Ottimizzare lo spazio destinato alla crescita della cannabis prima della fioritura

Tutto lo spazio destinato alla crescita prima della fioritura. In ogni caso la pianta di ruderalis, dalla quale discendono le diffusione della droghe in europa varietà autofiorenti, produce meno cime rispetto a una varietà di sativa di indica. Alcune delle varietà autofiorenti nane, che arrivano a fioritura all’incirca in 60 giorni, produrranno in genere meno di 30 grammi per pianta. D’altra parte però, tutto questo sta cambiando negli ultimi tempi con l’introduzione delle “Super Auto”.

I semi autofiorenti / automatici femminizzati ereditano il carattere auto fiorente dalle piante di tipo Ruderalis (Cannabis Ruderalis), che provengono da zone fredde dell’Europa dell’Est (Ungheria, Siberia Meridionale, Russia) e dell’Asia Centrale, dove il clima – soprattutto il freddo e la neve – portano a soli tre quattro semi cannabis mesi di condizioni favorevoli in cui le piante possono crescere e riprodursi ogni anno. Di conseguenza, queste varietà hanno sviluppato particolari caratteri di adattamento per fiorire e produrre i loro semi nel breve periodo di tempo a loro disposizione, perpetuando le specie anche in ambienti così inospitali.

Una discreta riduzione di performance psicomotoria può essere osservata fino a 24 ore dopo la somministrazione di THC. Gli effetti collaterali psichici conosciuti sono sedazione, euforia, disforia, paura di morire, sensazione di perdere il controllo, diminuzione della memoria, alterata percezione del tempo, depressione, allucinazioni.

L’indebolimento delle capacità volitive e l’effetto psicotizzante della marjuana sono noti da tempo. I risultati di uno studio dei ricercatori dell’Imperial College di Londra dimostrano come l’uso intensivo e prolungato di erba alteri il sistema dopaminergico con riduzione in certe aree del cervello di dopamina. Il problema non è la sostanza quanto l’individuo e la sua personale vulnerabilità.

Sono considerati droghe della tabella 1, della legge degli stupefacenti. Tra i cannabinoidi rientrano dunque la marijuana, l’hashish e l’ olio di hashish, il cui principale componente attivo è rappresentato dal T.H.C. (tetra-idro-cannabinolo). L’hashish è un derivato della resina della cannabis, estratta dal polline dei suoi fiori, con l’utilizzazione di altre sostanze (come i grassi animali) che fanno da collante.

Tutte le piante con i filamenti bianchi sono piante femmina di big bud indoor, mentre tutte quelle che hanno delle protuberanze verdi sono piante maschio, e produrranno polline all’interno delle protuberanze. Dopo aver rilasciato il polline, la pianta maschio muore, ed un nuovo ciclo della vita della pianta inizia. Un’impollinazione anticipata della pianta femmina risulterebbe in una perdita massiccia di contenuto di THC nei fiori della pianta di cannabis, e conseguentemente una riduzione al minimo della quantità del raccolto.

Le vibrazioni e il vento servono per trasportare il polline, per incontrare una pianta matura femmina. Quando la pianta raggiunge la maturità, le sacche col polline iniziano ad aprirsi, e sembra quasi che la pianta inizi a vibrare. Questa è anche la ragione per la quale la pianta maschio non contiene quasi nessun principio attivo.

Ma, invece di produrre fiori ricchi di resina, inizia a produrre capsule piene di polline. La pianta maschio cresce, e anche lei inizia la produzione di fiori. Ed è la resina che contiene i principi attivi (THC, CBD, …).

Le piante femmina producono i famosi fiori pieni di resina. Quindi, la produzione di fiori di una pianta femmina deve essere enorme. Qualche tempo fa era anche il più grande concorrente nella produzione della carta.

Appear contenuto psicoattiva vengono usate solitary alcune parti, in maggioranza i fiori femminili ( pot ) elizabeth chicago coloro resina ( hashish ) fumati, inalati ingeriti. Arrive bill sappiamo, l’Italia è ancora tanto lontana dalla provvedimento tra autenticare la passato vi erano diverse pronunce gna punivano la messa inside vendita dei tra weed quale suggestione all’uso tra sostanze stupefacenti secondo pronto.

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Mettiamo la nostra miglior attenzione in offrire ai nostri clienti un prodotto di alta qualità e a un prezzo nostra soddisfazione è la soddisfazione dei nostri clienti. Una volta lette tutte queste informazioni, potrai scegliere piú facilmente che tipo di varietá si adatta meglio alle tue possibilitá e necessitá. Queste piante crescono in maniera naturale in posti dove le ore di luce sono minime e l’intensitá luminosa che ricevono (Est Europa, Russia…) é bassa.

Sono ideali per la coltivazione indoor, con metodo di coltivazione S..G. oltre che in coltivazioni outdoor con poco spazio. La maggior parte dei coltivatori sceglie questo tipo di varietá per la facilitá che offre alla coltivazione, non dovendo eliminare le piante maschio, cerchiamo nuovi ibridi di buona qualitá dei quali potremo godere insieme in futuro, come per esempio la varietá Tramuntana OG: un ibrido con un sapore eccellente ed una gran potenza.

Senza dubbio, sono una grande scelta per quelle persone che vogliono coltivare varietá non commerciali e godere delle qualitá organolettiche che gli offrono le piante coltivate a partire da questi semi. Queste varietá sono ideali per fare l’hashish, qualsiasi altro tipo di estrazione. Rispetto alle varietá sative offrono piante di dimensioni piu piccole però che regalano fiori piú grandi in meno tempo.

La loro crescita é piú lenta, dalla forma compatta ed arbustiva. Le varietá indiche si trovano naturalmente nelle zone comprese tra le latitudini 20º e 40º del Tropico del Cancro (Afghanistan, Libano..). Le foglie sono molto larghe e grandi, di un verde scuro molto intenso. La coltivazione delle varietá sative puó essere difficile e per poter avere il miglior risultato si devono avere delle conoscenze minime prima di iniziare a coltivarle.